AL FRANET DI NEVESE A TREMOSINE SUL GARDA, L’ACROPOLI DEL FORMAGGIO CAPRINO

Per arrivare passo per una strada stretta costeggiata da boschi e enormi prati. A un certo punto una santella benefica e molto semplice, dedicata alla “Madonna dell’amore”, mi indica che sono quasi arrivato; infatti dopo aver preso un sentiero cementato, forse di origine tratturale, mi trovo di lì a poco davanti alla stalla. Mi accoglie Ines puntuale alle 9.00, insieme a un panorama sensazionale: da quel punto quasi magico scorgo il Lago di Garda e il Monte Cas di Tignale – luogo di pace e beatitudo su cui è eretto l’eremo di Montecastello.

ABETE E LIMONE: LE DUE “QUINTESSENZE” DI MIELI THUN CHE FORMANO UNA DICOTOMIA PERFETTAMENTE ARMONIOSA

Li assaporo insieme e insieme, come mi aspettavo, raggiungono una dicotomia perfettamente armoniosa. Complementari, l’una chiara densa e cremosa, e l’altra cupissima, fluida scorrevole; l’una ti accarezza il palato mentre l’altra te lo picchietta con piccoli baci.

FREDDO, NEBBIA E COTECHINO

Se c’è una cosa che veramente non riesco a capire, nonostante i ripetuti e incessanti sforzi, sono i motivi che spingono le persone a odiare i rigidi climi invernali settentrionali, specialmente padani e prealpini. I ricchi piatti invernali sono molto più attraenti. Tra questi, quello che preferisco – non per sapori ma per il contenuto di colesterolo – è il cotechino.