UN ROSA, È UN ROSA, È UN ROSA… VALTENESI

Che meravigliosa visione! Mi emoziono sempre quando mi trovo di fronte una bottiglia di vino rosa (inciso: si chiama “rosa”, e non “rosato” (participio passato del verbo “rosare”), molto deprimente, o ancora peggio “rosé”, termine francesizzante e quindi ancora più deprimente. A prescindere dalla sfumatura, il rosa è avvenente, tenero, suadente; esprime femminilità e trasmette una dolce gioia.