MI SENTO SUPERIORE A TANTE PERSONE MA SOPRATTUTTO ALL’IA PER UNA SEMPLICE RAGIONE: SO SCEGLIERE IL VINO GIUSTO

Passino le tante persone, che comunque sono tantissime, ma mi reputo superiore soprattutto all’Intelligenza Artificiale per un semplice motivo: io so scegliere il vino giusto. Al momento giusto, per la persona giusta, nella situazione più giusta. Altresì si potrebbe dire di libri o opere d’arte, ma fermiamoci al vino. Prodotto storico, culturale, sociale, emozionale, sentimentale, edonistico, e perciò filosofico, ma anche scientifico, parla di tecnica, di famiglie, di epoche, e è anche molto altro naturalmente: insomma il vino non è solo un alcolico, non è una cosa che fa male (a far male è l’abuso, come in tutte le cose), è una bevanda viva che va conosciuta nel profondo. C’è chi beve tanto per bere, io bevo perché mi piace e mi piace tutto il contesto da cui nasce, e mi piace ancor più scegliere e consigliare; ma per scegliere e consigliare bisogna conoscere, e non solo qualche nozioncina tecnica, ma in modo più profondo, e talvolta in modo empatico. Quale zona innanzitutto? ogni luogo ha la sua anima, il suo genius loci, il suo terreno, clima; e in base a questo si coltiveranno determinate uve, che a loro volta verranno coltivate in certo modo, vinificate in cert’altre, e insomma bisogna conoscere bene il vignaiolo. Del resto il carattere di un vino è il carattere di un vignaiolo o di un’azienda. Bisogna quindi entrare in sintonia con chi lo fa il vino, e se vogliamo consigliarlo sicuramente entrare in sintonia con la persona che desidera bere, con la situazione. Cosa che al momento, mi pare, lo sappiano fare sole esseri umani preparati e predisposti. Ci vuole un’anima. Una macchina, per quanto efficiente rimarrà solo una macchina. E se mi consiglia un vino il consiglio è frutto solo di una elaborazione dati. Grazie IA, ma sul vino faccio da me.

 

DP